QUALCHE ORA DI LETTURA PIACEVOLE, o SIA FIOR DI NOVELLE STORICHE inedite o rare, originali o imitate, di Fr. P. Prima edizione italiana. Milano, per Antonio Fontana, 1829, in 12.° Volumi 1.° e 2.° Prezzo lire 7.
Egli è nella persuasione di procurarti quel che promette il titolo di quest'operetta, ch'io te la mando, Giulietta mia.
Ti prego però di non voler giudicar del merito della medesima dalla prima di queste novelle, Montfort e Rosenberg, la quale, secondo me, non merita d'aver posto fra le altre, che contengono quasi tutte la più sana morale (*) e destano il più vivo interesse. Giacché questa non solo è priva affatto d'entrambi questi pregi, na è tale altresì da non potersi presentare alla gioventù a cui specialmente sembra adattato un tal genere di lavori. Io ne rimasi talmente disgustata, ch'ero lì lì per chiuder il libro, che non avrei riaperto mai più, se l'essermi stato raccomandato da persona che non erra al facilmente ne' suoi giudizi, non mi fosse stato di sprone a proseguire l'incominciata lettura. La mia perseveranza fu ben presto ricompensata nella seconda novella, Eufrosina ossia la Cieca. Ah, Giulietta mia! difficilmente io potrei dipingerti la dolce impressione ch'ella lasciò nel cuor mio. Io ti confesso che fui obbligata d'arrossire della mia intolleranza nei dispiaceri vedendo la rassegnazione e direi quasi la giocondità di questa fanciulla condannata ad eterne tenebre, e che lungi dal lagnarsi della sua trista situazione, esclama: Dio! sarei ben ingrata se mi lagnassi della sorte che serbata m'avete, e non sentissi tutto il pregio delle felicità che mi restano. Dimmi, una tal riflessione non ti sembra ella atta a diminuire il peso di qualunque afflizione? Proseguirei su tale argomento, ma mi trattiene la tema di scemarti il piacere che ti arrecherà senza dubbio questa lettura. Mi rimane però ancora a farti, in proposito di questo libro, un'interrogazione; vedrai che la prefazione e la dedica sono scritte in francese: sapresti tu indovinarne il motivo? Io per me, per quanto abbia ruminato onde trovarne uno plausibile e che non facesse torto all'autore, nol seppi trovar fuori. Ben so che se un francese pubblicasse in Francia un libro nella sua lingua natia con una prefazione italiana, darebbe molto da fare alla sferza del ridicolo.
(*) Se chi ha scritto questo articolo tornasse a leggere quella prima novella, troverebbe che nè pure in essa manca lo scopo morale, poichè in fine la malvagità si vede giustamente punita.
Nota dell'Editore.